Scegliere l’oscilloscopio ideale dipende da un fattore chiave: la velocità dei dati da analizzare
Ogni sistema comunica tramite protocolli seriali, “linguaggi” macchina che richiedono strumenti specifici per essere tradotti e compresi.
La gamma Tektronix offre soluzioni per ogni esigenza. Per protocolli standard come RS-232, I2C o CAN (fino a 1 Mbps), gli oscilloscopi della serie base sono strumenti eccellenti che offrono già capacità di decodifica integrate.
Tuttavia, quando la complessità aumenta verso USB, Ethernet o PCIe (fino a 4 Gbps), sono necessari modelli con prestazioni superiori per catturare segnali così rapidi.
Dalla progettazione di PCB all’analisi dei guasti, affidarsi a Tektronix significa garantire che ogni componente del sistema “si capisca” perfettamente, evitando errori critici in un mondo connesso
Che tu sia un progettista o un tecnico, la scelta dell’oscilloscopio deve allinearsi alla velocità del tuo bus per assicurare risultati precisi.

Perché la velocità del bus è fondamentale nella scelta?

La velocità del bus è l’elemento determinante nella scelta dell’oscilloscopio perché definisce la complessità e le prestazioni tecniche necessarie allo strumento per acquisire e decodificare correttamente il segnale.
Ogni protocollo di comunicazione seriale opera infatti a frequenze molto diverse, che rappresentano la “lingua” e la velocità con cui i bit vengono inviati.
Ecco i motivi principali per cui la velocità è fondamentale:
– Ampiezza della gamma di frequenze: i protocolli variano da velocità ridotte, come RS-232 o LIN (20 kbps) e CAN (1 Mbps), fino a velocità estremamente elevate come USB 3.0 (450 Mbps) o PCIe (fino a 4 Gbps).
Per esempio, uno strumento progettato per protocolli lenti non avrà la larghezza di banda necessaria per visualizzare correttamente i fronti d’onda di un segnale PCIe o Ethernet ad alta velocità
– Capacità di decodifica: Per tradurre i bit in istruzioni comprensibili per un ingegnere, l’oscilloscopio deve possedere il software di decodifica specifico per quel protocollo e la potenza di elaborazione per gestirne la velocità
– Affidabilità del sistema: In un mondo sempre più connesso, se l’oscilloscopio non è in grado di seguire la velocità del bus, non è possibile verificare se i componenti comunichino correttamente errori di interpretazione o dati corrotti possono portare a malfunzionamenti critici del sistema
In sintesi, selezionare un oscilloscopio Tektronix adeguato significa assicurarsi che l’hardware possa “stare al passo” con i dati inviati, permettendo attività essenziali come il debug del design, i test di produzione o l’analisi dei guasti.
Per esempio, quale modello Tektronix è consigliato per il protocollo CAN?
Per il protocollo CAN, che opera a una velocità tipica massima di 1 Mbps, gli esperti di Tektronix consigliano soprattutto l’utilizzo della serie di oscilloscopi MSO2.
Questo strumento è ideale per questa esigenza perché:
– Capacità di decodifica: anche gli oscilloscopi di fascia base come il 2 Series MSO possiedono il software necessario per eseguire la decodifica del bus seriale, traducendo i segnali elettrici in dati comprensibili per l’ingegnere
– Velocità adeguata: poiché il CAN ha una velocità di 1 Mbps, non richiede la larghezza di banda estrema necessaria per protocolli più rapidi come l’Ethernet o il PCIe
– Versatilità: è presentato come una soluzione ottimale per analizzare “lingue” macchina standard come UART, I2C e, appunto, CAN
In sintesi, per applicazioni che coinvolgono il protocollo CAN, il 2 Series MSO rappresenta la scelta tecnica più indicata all’interno della gamma base Tektronix per garantire un debug efficace e affidabile.

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